venerdì, Dicembre 2, 2022

RSA Recanati: che fine fanno personale e ospiti con la chiusura dell’appalto? – radio_erre

RSA Recanati: che fine fanno personale e ospiti con la chiusura dell’appalto?

Filippo Saltamartini , assessore alla Sanità Regione Marche

Non c’è ancora chiarezza sul futuro del personale e dei 20 ospiti (cifra dimezzata rispetta a quella storica di 40) della RSA (Residenza Sanitaria assistita) di Recanati. Il 30 settembre, infatti, l’Assur chiude il rapporto con la cooperativa “Residenze Il Corso” che ha in gestione la struttura sanitaria e dal 1° ottobre sono ancora in piedi diverse ipotesi per la complessa assistenza degli ospiti in attesa di concludere, entro l’anno, la nuova gara d’appalto. In ballo, oltre agli ospiti, c’è anche il futuro del personale che si troverà, dall’oggi al domani, senza lavoro e con stipendi arretrati ancora da percepire.

L’assessore regionale Filippo Saltamartini ha assicurato che nel nuovo capitolato d’appalto verrà inserita la clausola che l’attuale personale sarà riassorbito interamente dalla nuova gestione. L’Asur ha chiesto, nel frattempo, alla Fondazione Ircer di prendere in gestione temporaneamente il servizio avvalendosi del personale esistente mentre l’Ircer sarebbe più orientata a farlo, ma con il proprio personale. Fra le altre ipotesi c’è anche quella di portare gli ospiti della Rsa all’interno della struttura ospedaliera occupando i letti attualmente vuoti delle cure intermedie.

Il personale della Rsa fa sentire la sua voce con la seguente nota:

La situazione della RSA di Recanati si fa sempre più gravosa. In data odierna i medici di medicina generale che hanno in carico i pazienti ospiti della struttura RSA di cui sopra e gli stessi familiari degli ospiti ci hanno comunicato che da oggi al 01/10 p.v  tutti gli ospiti verranno trasferiti alle cure intermedie dell’ospedale locale, in base ai posti letto disponibili. Quanto sopra perché in data 30/09 p.v. cesserà l’appalto della gestione della struttura da parte della cooperativa. In questa situazione gli operatori della RSA andranno a casa pur avendo lavorato da sempre con professionalità onestà dedizione e avendo istaurato un rapporto più che familiare con gli ospiti, considerando anche che non hanno percepito più alcun compenso da maggio u.s. Il danno più grande è, non solo che gli operatori perdono il lavoro ma ancora più grave è che viene fatto a tutta l’utenza e a tutti gli ospiti che si troveranno inseriti in realtà in cui non potranno essere garantiti gli standard assistenziali previsti dalla normativa vigente e dal capitolato d’appalto (assistenza OSS, assistenza infermieristica, fisioterapia individuale e di gruppo, attività educativa.). Confidando che vengano tutelati i diritti degli ospiti nonché quelli degli operatori si auspica una risoluzione della questione in tempi brevi.

La realtà è che non gliene importa niente a nessuno. Degli ospiti, dei parenti, degli operatori della RSA. A nessuno importa che un padre di famiglia, una signora ultra sessantenne, una ragazza madre senza sostegno familiare.. persone che amavano, rispettavano, e contavano sul proprio lavoro, si troveranno dal 1 ottobre a non avere più un’identità professionale, e un loro posto nel mondo. A nessuno importa di Annamaria, che aveva trovato una famiglia tutta sua nella rsa; di zia Marì che ci confonde e ama ormai come suoi nipoti; di Rita “chiacchierona” che era ormai la commare di tutta la struttura, Brigitta che programmava il suo viaggio in Olanda cercando di convincere Agnese che invece si mostra più legata a Lina che la accudisce come fosse una figlia… Da sabato inizierà per tutti una nuova vita. Ma tutti, ognuno a modo proprio, avranno una conoscenza del mondo che va in modo sconsiderato e poco umano. E se questo è l’esempio delle “persone che comandano” mi chiedo io: ci aspettiamo di meglio dalla generazioni che verranno? E’ così cambiata la considerazione dell’anziano fin’ora visto come fonte di saggezza e storia?

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