lunedì, Febbraio 26, 2024

Recanati. Al Centro Naz di Studi Leopardiani. Gli Infiniti Leopardiani

Recanati. Al Centro Naz di Studi Leopardiani. Gli Infiniti Leopardiani

Con l’astrofisico Massimo Della Valle

Massimo Della Valle, astrofisico

Si fossero incontrati prima, magari sarebbero stati diversi gli “interminati spazi” dell’Infinito, o quel “Forse s’avess’io l’ale / Da volar su le nubi, /E noverar le stelle ad una ad una, O come il tuono errar di giogo in giogo /Più felice sarei”  del Canto notturno di un pastore errante dell’Asia.

Così, fortunatamente non è andata, e solo  martedì prossimo (23 maggio), alle 17.30 nella Sala Franco Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani,  il prof Massimo Della Valle, astrofisico, socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei e dirigente dell’Inaf  sarà a Recanati per discutere di “Gli Infiniti leopardiani”.

Della Valle si occupa  del “lato oscuro dell’universo”, dello studio dei fenomeni astrofisici di alta energia connessi alle grandi esplosioni stellari, come novae, supernove, lampi gamma, controparti elettromagnetiche di sorgenti di onde gravitazionali. Come membro del Supernova Cosmology Project è stato uno dei primi collaboratori di Saul Perlmutter, Premio Nobel per la Fisica nel 2011 per la scoperta dell’espansione accelerata dell’universo. Barese di nascita, padovano di formazione, Della Valle è un cittadino del mondo quanto a carriera scientifica che lo ha visto impegnato prima in Russia, Armenia, Cile, Germania, Usa ed ora di nuovo in Italia.

Martedì il prof Della Valle sarà a Recanati nell’ambito di un incontro organizzato dal Cnsl del Presidente Fabio Corvatta in collaborazione con il Fai e il patrocinio del Comune di Recanati, della Cattedra Leopardi di Unimc e del Liceo Classico Leopardi di Recanati. L’incontro sarà preceduto dai saluti dell’Assessore alle Culture del Comune di Recanati Rita Soccio, di Annamaria Marcantonelli, Dirigente scolastico del Liceo Classico recanatese, di Alessandra Troilo, property manager del Fai Orto sul Colle dell’Infinito e dagli interventi introduttivi della Professoressa Fabiana Cacciapuoti della Biblioteca Nazionale di Napoli e di Laura Melosi docente di Unimc.

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